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L’ingresso di Mons. Giuseppe Giuliano nella Diocesi Lucera Troia

Dopo circa quaranta giorni dalla sua ordinazione episcopale Mons. Giuseppe Giuliano ha fatto ingresso nella Diocesi Lucera-Troia il giorno 4 febbraio. È stata una giornata densa di appuntamenti per il nuovo Pastore, che ha scelto di cominciare il suo ministero attuando due opere di misericordia, in continuità con l’Anno Giubilare appena trascorso. La prima è stata la visita ai sacerdoti anziani e ammalati residenti nella Casa del Clero della Santa Milizia in Troia e poi, una volta giunto a Lucera, dopo l’omaggio alle spoglie mortali di San Francesco Antonio Fasani conservate nella Basilica Santuario di San Francesco, Mons. Giuliano si è recato nella Casa Circondariale dove ha incontrato alcuni detenuti. Dopo il saluto dei sindaci, delle autorità civili e militari ed un primo saluto dello stesso Vescovo alla comunità di Lucera-Troia in Piazza Tribunali, ha avuto inizio il corteo che ha condotto i presenti in Piazza Duomo dove ad accogliere il Pastore c’erano gli sbandieratori di Lucera e i gruppi scout. Momento saliente del suo ingresso è stato l’arrivo davanti alla Basilica Cattedrale di Lucera, di cui il nuovo Vescovo ha baciato la soglia, poi il Crocifisso, per poi effettuare l’aspersione dei presenti. Giunto davanti all’altare, Mons. Giuliano ha presieduto dal faldistorio, quindi ha chiesto che fosse mostrata e letta la Bolla pontificia di nomina da parte del Cancelliere Vescovile Mons. Giovanni Pinto. Di seguito l’Amministratore Diocesano Sac. Ciro Fanelli ha consegnato il pastorale storico di Mons. Fabrizio Suardo (sec. XVII) al Vescovo Giuliano che si è recato alla Cattedra tra gli applausi di tutti i fedeli accorsi da ogni parte della Diocesi nonché di quelli provenienti da Nola e Somma Vesuviana, luoghi di origine di Mons. Giuseppe. Il nuovo Pastore ha celebrato la Messa di inizio del suo ministero insieme a Mons. Francesco Pio Tamburrino, vescovo emerito di Foggia, Mons. Francesco Zerrillo, vescovo emerito di Lucera-Troia, Mons. Francesco Marino, vescovo di Nola, e Mons. Beniamino Depalma, vescovo emerito di Nola. Ha assistito il Cardinale Salvatore De Giorgi, già vescovo di Troia e arcivescovo emerito di Palermo. Durante l’omelia Mons. Giuliano ha richiamato le tre immagini del Vangelo: la luce, il sale, la città sul monte. “Voi siete luce del mondo, voi siete sale della Terra” – ha ribadito all’assemblea – “Quando gli io e i tu si incontrano generano il noi. È il noi della famiglia in cui ci si vuol bene, è il noi della comunità in cui ci si accoglie vicendevolmente e vicendevolmente ci si accompagna nel cammino dei giorni”. “La Chiesa si presenta come la città santa in cui si vivono relazioni vere con il promuovere un’autentica cultura dell’incontro, aiutando innanzitutto le persone ad incontrare Gesù Cristo e favorire relazioni interpersonali libere e liberanti” – ha detto Mons. Giuliano. Riprendendo il suo motto In amicitia Jesu Christi, ha poi affermato: “L’amicizia di Gesù Cristo, in fondo, è lo Spirito Santo, che è Spirito di luce e di vita, Spirito di verità e di pace. Spirito di giustizia e di misericordia. È lui l’aria pura che ringiovanisce continuamente la Chiesa. È lui il vero dono divino che la rafforza con i suoi santi ed innumerevoli doni”.  La celebrazione eucaristica si è conclusa con i ringraziamenti e l’abbraccio di tutti i fedeli al nuovo Vescovo, che farà il suo ingresso anche a Troia, il 12 febbraio 2017, in occasione della Festa di San Secondino, santo che si annovera tra i patroni della città troiana.

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