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I chiarimenti del Presidente del Cda, Germano Benincaso, sulla situazione di Telecattolica

Per offrire un po’ di chiarezza a tutti i telespettatori, che hanno verificato e lamentato la interruzione delle trasmissioni della emittente televisiva Telecattolica, questa Associazione precisa quanto segue, ribadendo ciò che fu oggetto di altro comunicato stampa dato a suo tempo:

1 – Il Ministero ha ritirato il Canale utilizzato dal Consorzio DVBT Puglia al quale Tele Cattolica, sin dal 2010, aveva dato la propria adesione insieme ad altre emittenti regionali. Quindi l’oggetto della dismissione del Canale ha riguardato l’intero Consorzio e non la sola emittente Tele Cattolica;

2 – Tele Cattolica non ha aderito alla rottamazione del canale, né lo ha fatto il Consorzio DVBT, ma è stato il Ministero che – con proprio Decreto – ha intimato al Consorzio la cessazione delle trasmissioni a far data dal 7 novembre 2016;

3 – A fronte della rottamazione fatta d’ufficio dal Ministero, al Consorzio è stato assegnato un indennizzo, che in quota parte toccherebbe anche a Tele Cattolica, che a tutt’oggi non è stato acquisito né dal Consorzio né dalla nostra Associazione.

Il Consorzio però ha presentato ricorso al TAR Lazio chiedendo – a fronte della somma assegnata dal Ministero – un diverso indennizzo e si è in attesa della relativa decisione;

4- Contestualmente il Consorzio DVBT e, quindi anche Tele Cattolica, ha presentato ricorso al TAR contro l’esproprio del Canale eseguito da parte del Ministero e che si ritiene illegittimo;

5 – Tele Cattolica, insieme ad altre emittenti regionali, ha costituito un’Intesa con la quale ha partecipato in tempo utile ad un bando per l’assegnazione di una nuova frequenza. La graduatoria finale, però, non ha visto questa Intesa giungere ad una posizione utile per acquisire una delle frequenze oggetto del bando. Anche per l’esito di questo bando il gruppo di emittenti facenti parte dell’Intesa, compresa Tele Cattolica, ha prodotto ricorso al TAR;

6 – Dopo tale esito ed in attesa di risposte ai ricorsi presentati al TAR, per poter mantenere acceso il segnale, si renderebbe necessario prendere in affitto un canale da emittenti che hanno la possibilità di concedere in uso ad altri una parte della propria frequenza. Tale operazione comporta una modifica alla rete di trasmissione, oltre che la necessità di assumere decisioni importanti.

Il CDA attualmente in carica – sebbene sia stato raggiunto un accordo con altre due emittenti disposte a concedere l’uso della propria frequenza – ha deciso di rimandare per ora ogni decisione in merito anche in vista dell’esito dei giudizi amministrativi in corso e sopra indicati;

7 – Per quanto riguarda il rapporto con i pubblicisti ed i tecnici che fanno parte dello staff dell’emittente, essi hanno operato regolarmente – come da contratto – fino al 31 dicembre 2016. Anche per loro ogni decisione sarà adottata all’esito delle procedure in corso.

 

Il Presidente del CdA dell’Associazione Telecattolica

(Dott. Germano Benincaso)

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