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Ordinazione episcopale di Mons. Giuseppe Giuliano vescovo eletto di Lucera-Troia

E’ stata una celebrazione intensa ed emozionante quella che si è tenuta presso la Cattedrale di Nola il 27 dicembre, durante la quale è stato eseguito il rito dell’ordinazione episcopale di Mons. Giuseppe Giuliano, vescovo eletto della Diocesi Lucera-Troia. Il celebrante è stato l’Amministratore Apostolico della Diocesi di Nola Mons. Beniamino Depalma, con-ordinanti Mons. Vincenzo Pelvi, Arcivescovo Metropolita di Foggia- Bovino, e Mons. Pero Sudar, vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Sarajevo. A nome della Chiesa e con il consenso del Papa, capo del collegio apostolico, Don Ciro Fanelli ha presentato l’eletto perché ricevesse l’ordinazione episcopale. Il vescovo eletto Mons. Giuliano, prima di essere ordinato, ha dichiarato pubblicamente il proposito di custodire la fede e di esercitare il ministero episcopale in comunione con tutta la Chiesa. Il passaggio centrale del rito è stato quello dell’imposizione delle mani da parte di Mons. Depalma e poi di tutti i vescovi presenti tra i quali Mons. Domenico Cornacchia e Mons. Francesco Zerrillo, a seguire l’unzione del capo con il crisma profumato, la consegna del libro dei Vangeli, l’imposizione dell’anello e della mitra e la consegna del pastorale, l’insediamento e quindi l’abbraccio di pace con i vescovi presenti come segno dell’accoglienza fraterna nel corpus episcopale. Ha presenziato anche il cardinale Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli. Dalla Diocesi di Lucera sono giunti circa trecentocinquanta fedeli, presenti anche tanti fedeli di Nola e di Somma Vesuviana dove Mons. Giuliano è stato parroco. In prima fila emozionate anche l’anziana madre e la sorella di Mons. Giuseppe Giuliano, che al termine della celebrazione il vescovo eletto ha ringraziato insieme agli altri suoi familiari, poi Mons. Giuliano ha ringraziato coloro che lo hanno sostenuto negli anni, la Diocesi di Nola e la comunità diocesana di Lucera-Troia che andrà a guidare a febbraio, dicendo “Voglio che tu sappia Chiesa santa ed amata che ormai occupi già il primo posto nei miei pensieri e stai prendendo con velocità il primo posto nel mio cuore. Il Signore mi consegna a te, Lui sia benedetto e ti benedica attraverso il mio sguardo e le mie povere mani, sia Lui il centro insostituibile della nostra vita, sia Lui il centro vivificante del nostro amore”.

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